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Stile donna anni '60: tendenze, ispirazioni e idee look
Per padroneggiare lo stile donna anni '60, bisogna comprendere che questo decennio ha completamente ridefinito l'architettura dell'abito. Non si cerca più di segnare la vita a tutti i costi come negli anni '50 (il famoso New Look di Dior), ma di liberare il corpo con linee pulite e grafiche.
I creatori come André Courrèges o Pierre Cardin scolpiscono l'abito come architetti. Si vedono apparire:
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La linea Trapezio: Stretta alle spalle e svasata verso il basso, cancella i fianchi e offre totale libertà di movimento.
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Il taglio Dritto (Shift dress): Un abito tubolare, spesso senza maniche, che cade dritto dalle spalle.
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Il gioco delle proporzioni: Si accorcia il basso (gonne, abiti) ma si copre spesso l'alto (colli alti, dolcevita), creando un equilibrio visivo interessante.
Questa nuova silhouette valorizza le gambe, che diventano il punto focale della seduzione, sostituendo la scollatura profonda. È un'allure dinamica, quasi androgina per alcune (come la modella Twiggy), che rompe i codici della femminilità tradizionale.
Colori vivaci e motivi audaci per osare lo stile
Se ami il colore, gli anni '60 sono il tuo paradiso! 🌈 È l'era della Pop Art e dell'op art (arte ottica). La moda diventa un campo da gioco visivo. Si abbandonano i pastello discreti per tinte sature e vibranti.
Ecco le tendenze cromatiche imperdibili del decennio:
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Il Color Block: Si associano colori primari (rosso, blu, giallo) con bianco o nero per un contrasto massimo.
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I motivi psichedelici: Verso la fine del decennio (1967-1969), le stampe diventano pazze: spirali, fiori giganti (il famoso "Flower Power"), motivi Paisley (cachemire).
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La stampa geometrica: Pois, righe, scacchi, bersagli (simbolo dei Mods). Tutto è buono per creare un'illusione ottica.
L'esempio più celebre resta il vestito Mondrian di Yves Saint Laurent (collezione autunno-inverno 1965). Trasponendo le tele astratte del pittore olandese su un abito in jersey, YSL ha creato un'icona assoluta, dimostrando che la moda è un'arte a tutti gli effetti.
L'era dei materiali sintetici che rivoluziona la moda
Gli anni '60 segnano l'età d'oro dell'innovazione tessile. La conquista spaziale e la fede nel progresso tecnologico influenzano direttamente i materiali utilizzati. I creatori non esitano più a utilizzare materiali artificiali per ottenere forme rigide o effetti brillanti impossibili da realizzare con fibre naturali.
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Materiale |
Caratteristiche & Uso 60s |
Effetto Stile |
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Vinile & PVC |
Lucido, impermeabile, futuristico. Utilizzato per cappotti, stivali e berretti. |
Look "Space Age" ultra-moderno. |
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Nylon & Poliestere |
Indeformabile, facile da curare, permette colori sgargianti. |
Democratizzazione della moda (riduzione dei costi). |
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Lurex & Cotta di maglia |
Metallico, scintillante. Utilizzato da Paco Rabanne. |
Allure festiva e galattica. |
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Jersey acrilico |
Morbido ma con tenuta. Perfetto per gli abiti dritti. |
Comfort e struttura geometrica. |
L'utilizzo massiccio della plastica e del metallo negli accessori e negli abiti (come gli abiti in placche di metallo di Paco Rabanne nel 1966) mostra una volontà di rompere con il passato e proiettarsi verso l'anno 2000. È audace, è brillante, ed è 100% sixties! ✨
I capi iconici del guardaroba 60s da adottare
Per adottare lo stile donna anni '60, alcuni capi sono semplicemente non negoziabili. Hanno segnato la storia e continuano a ispirare le nostre collezioni attuali. Da Little Cigogne, adoriamo vedere come questi classici vengano rivisitati per i piccoli come per i grandi!
La minigonna: simbolo di emancipazione e capo del cuore 💖
È IL capo portante del decennio. La minigonna non è solo un pezzo di tessuto in meno, è una rivendicazione politica. Nata ufficialmente verso il 1964, la sua paternità è contesa tra la britannica Mary Quant (che l'ha resa popolare nella sua boutique Bazaar a Londra) e il francese André Courrèges.
Concretamente, una "vera" minigonna sixties si porta circa 10-15 centimetri sopra il ginocchio. Per le più audaci, la "micro-gonna" arriva persino a metà coscia verso il 1967. Simboleggia la libertà sessuale e il diritto delle donne a disporre del proprio corpo. Si porta spesso con collant opachi colorati (un'altra invenzione dell'epoca per sostituire le calze con reggicalze poco pratiche) o stivali alti. È il look "ragazza moderna" per eccellenza.
L'abito trapezio e l'abito dritto per un look perfetto
Se la minigonna è la star, l'abito trapezio è la sua migliore amica. Il suo taglio svasato è lusinghiero per quasi tutte le morfologie perché non segna né la vita né i fianchi.
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La versione giorno: In lana, in jersey o in gabardine, spesso senza maniche o a maniche corte, portato con un sottogolf sotto per l'inverno.
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La versione sera: In raso, in velluto o ricamato con paillettes, mantiene questa forma semplice ma si veste di materiali nobili.
L'abito scamiciato è anche un must. Si porta in sovrapposizione su una camicetta o un maglione sottile. È un capo ludico che permette di giocare con i contrasti di colori tra sopra e sotto. Effetto wow garantito!
Per maggiore ispirazione sull'abito Baby Doll degli anni '60, scopri come questo capo iconico ha segnato la moda del decennio.
I pantaloni: una nuova audacia che cambia tutto
Lo si dimentica spesso, ma il pantalone per donna non era ancora una norma accettata ovunque all'inizio degli anni '60. Era spesso vietato a scuola o in ufficio! Tuttavia, il decennio vede l'emergere del pantalone sigaretta (taglio slim, lunghezza 7/8), reso popolare da star come Audrey Hepburn. Si porta con ballerine per un look casual chic.
Ma la vera rivoluzione arriva nel 1966 con Yves Saint Laurent e il suo famoso Smoking per donna. Offre alle donne il potere e l'eleganza del guardaroba maschile. È uno scandalo all'epoca (alcune donne si vedono rifiutare l'ingresso in ristoranti di lusso in pantaloni!), ma è soprattutto l'inizio di un'era in cui il pantalone diventa un abito da sera ultra-chic e sensuale.
I completi coordinati e la sahariana per look super cool
Il "total look" è molto apprezzato. I completi coordinati (tailleur-gonna) vengono rivisitati. Si dimentica il tailleur rigido della mamma per versioni in tweed colorato, in vinile o a motivi scozzesi. La giacca è spesso corta (taglio "boxe") e la gonna, ovviamente, è mini.
Verso la fine del decennio (1968), sotto l'impulso di Yves Saint Laurent ancora lui, la sahariana fa il suo ingresso. Ispirata alle tenute coloniali e da caccia, diventa un capo urbano ultra-sexy con la sua allacciatura sulla scollatura e la cintura che segna la vita. Annuncia lo scivolamento verso lo stile degli anni '70, più bohémien e avventuriero. È il capo perfetto per chi vuole un look da esploratrice chic. 🦁
Le influenze maggiori e sottoculture moda da scoprire
Lo stile donna anni '60 non è monolitico. Si divide in diverse "tribù" stilistiche molto distinte. Secondo il tuo umore, puoi attingere dall'una o dall'altra di queste influenze.
Lo stile Mod: chic e grafico per le piccole fashioniste
Il movimento Mod (abbreviazione di "Modernist") è nato a Londra. È lo stile della gioventù urbana, fan del jazz moderno e dell'R&B.
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I codici: Linee geometriche, contrasti bianco/nero, tagli impeccabili, ispirazione italiana per gli abiti uomo e androgina per le donne.
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L'icona assoluta: Twiggy. Con il suo taglio alla maschietta, i suoi grandi occhi da cerbiatta e la sua silhouette filiforme, è il volto dello stile Mod.
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Il capo chiave: Il mini-abito dritto con collo alla coreana o dolcevita, portato con mocassini o stivaletti bassi (Chelsea boots). È uno stile dinamico, perfetto per battere il marciapiede.
Per esplorare la storia completa della moda degli anni 1960, consulta la pagina dedicata su Wikipedia.
L'eleganza alla Jackie Kennedy che ispira ancora
Dall'altra parte dell'Atlantico, un'altra influenza maggiore domina l'inizio del decennio: lo stile "First Lady". Jackie Kennedy incarna lo chic assoluto, più classico e borghese dei Mods.
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I codici: Tailleur in tweed Chanel o Oleg Cassini, colori pastello (rosa cipria, azzurro), guanti bianchi, collane di perle a uno o due fili.
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L'accessorio cult: Il cappello "Pillbox" (quel piccolo cappello rotondo posato dietro la testa).
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Lo spirito: È lo stile "Bon Chic Bon Genre" (BCBG) per eccellenza. Ispira le tenute da ufficio e le cerimonie. Se cerchi un'eleganza senza tempo e sofisticata, è verso Jackie che bisogna guardare.
La corrente Space Age: futurismo e innovazione wow
Con la corsa allo spazio (Gagarin nel '61, Armstrong nel '69), la moda guarda verso le stelle. È la corrente Space Age o futurista. I creatori come André Courrèges, Paco Rabanne e Pierre Cardin immaginano il guardaroba dell'anno 2000.
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I codici: Il bianco totale (il look "Moon Girl" di Courrèges nel 1964), l'argentato, i materiali rigidi, i caschi, gli occhiali-maschera.
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L'audacia: Gli abiti non sono più cuciti ma assemblati con anelli metallici o plastica.
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L'impatto: Anche se queste tenute erano a volte difficili da indossare quotidianamente, hanno introdotto l'idea che la moda è una sperimentazione. Gli stivali bianchi verniciati (Go-go boots) vengono direttamente da questa tendenza!
Per scoprire capi ispirati ai creatori di quest'epoca, esplora la selezione di abbigliamento donna Plumaia.
L'emergere dello stile hippie e bohémien pieno di fascino
Verso il 1967, con il "Summer of Love" a San Francisco, l'atmosfera cambia radicalmente. Ci si allontana dalla plastica e dal geometrico per tornare alla natura. È la nascita dello stile Hippie.
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I codici: Materiali naturali (cotone, lino, camoscio), motivi floreali, influenze etniche (indiane, amerindie), frange, perle.
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La silhouette: Si allunga e diventa fluida. I pantaloni si svasano (i famosi "a zampa d'elefante"), le gonne diventano maxi (lunghe fino alle caviglie).
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Le icone: Jane Birkin con il suo cesto di vimini e i suoi jeans svasati, o Janis Joplin con le sue sovrapposizioni di gioielli e i suoi occhiali tondi. È il preludio allo stile bohémien chic degli anni '70.
Accessori e beauty: il tocco finale 60s che fa tutto ✨
Un look stile donna anni '60 non è nulla senza i dettagli che uccidono. Gli accessori e il beauty sono essenziali per catturare l'essenza dell'epoca.
Gli accessori audaci: occhiali, stivali e borse del cuore
Nei sixties, gli accessori sono XXL e vistosi. Non si fa nella discrezione!
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Gli occhiali da sole: Sono enormi! Tondi, quadrati o a forma di occhio di gatto, con montature spesse in plastica bianca o colorata. Mangiano metà del viso per un effetto star in incognito.
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Le scarpe:
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I Go-go boots: Stivali bianchi (o colorati) con tacchi quadrati, a metà polpaccio o al ginocchio. È L'accessorio firma.
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Le Babies (Mary Janes): Scarpe con cinturino e piccolo tacco quadrato, spesso indossate con calzini alti o collant colorati.
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I gioielli: Si ama la plastica colorata. Grossi orecchini geometrici, bracciali a manicotto in resina.
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Le borse: La borsa si porta spesso a spalla o a mano, di forma rigida e geometrica. Il cesto di vimini (stile Birkin) è anche molto trendy per il lato bohémien.
Per approfondire le tendenze moda degli anni '60, consulta questa guida completa.
Acconciature emblematiche: chignon, taglio alla maschietta e piega voluminosa
Anche la testa subisce una rivoluzione. Due scuole si scontrano:
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Il corto geometrico: Il taglio "Pixie" o alla maschietta, reso popolare da Jean Seberg (in Fino all'ultimo respiro) e Twiggy. È il taglio della donna moderna, attiva, che non vuole passare ore davanti allo specchio (almeno in teoria!). Il parrucchiere Vidal Sassoon è il maestro di questi tagli architettonici (il "Five Point Cut").
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Il volume XXL: La "Choucroute" (Beehive) o la piega ultra-gonfia alla Brigitte Bardot. Si cotonano i capelli alla radice, si usano posticci e tonnellate di lacca. È lo stile "bombshell" sexy e selvaggio.
Il trucco grafico e le ciglia XXL per un effetto wow
Il trucco degli anni '60 mette tutto l'accento sullo sguardo. 👀
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L'incarnato: Deve essere fresco, pallido e opaco. Si usa poco blush.
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Gli occhi: È lì che si gioca tutto.
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L'eye-liner: Tratto spesso, virgola pronunciata.
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Il "Cut Crease": Si disegna una linea scura nella piega della palpebra per ingrandire l'occhio e dare un effetto bambola.
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Le ciglia: Mascara a strati spessi (il famoso effetto "zampe di ragno") e soprattutto, ciglia finte obbligatorie! Twiggy disegnava persino le ciglia inferiori direttamente sulla pelle con un eye-liner.
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La bocca: Si sfuma. Si usano rossetti molto pallidi (nude, rosa baby, beige) o solo un po' di balsamo, per non rubare la scena agli occhi.
Adottare lo stile donna anni '60 oggi con stile
Allora, come indossare lo stile donna anni '60 nel 2024 senza sembrare travestita per una festa in costume? Il segreto è il dosaggio e il mix (il famoso mix & match).
L'idea non è copiare un look totale dalla testa ai piedi, ma iniettare tocchi "sixties" in una tenuta moderna.
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Il tocco retrò: Indossa una minigonna trapezio in velluto a coste o in vinile con un grosso maglione oversize contemporaneo e sneakers. Mantieni lo spirito 60s ma con un'andatura attuale.
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L'accessorio che cambia tutto: Una tenuta semplicissima (jeans + t-shirt bianca) prende un'altra dimensione con un paio di stivaletti verniciati bianchi o occhiali da sole oversize.
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Il motivo forte: Un abito a stampa geometrica o psichedelica si calma con una giacca di jeans grezzo o un blazer nero moderno.
Da Little Cigogne, adoriamo questo approccio: prendere il meglio del passato per creare look freschi e attuali. È esattamente ciò che le nostre stiliste fanno quando compongono bauli per i vostri bambini: un piccolo abitino scamiciato retrò associato a leggings comodi, ed ecco il look coco! È stiloso, pratico e ha quel piccolo "non so che" che fa la differenza.
Per scoprire abbigliamento e accessori ispirati al decennio, esplora lo shop Little Cigogne & Plumaia.
Non aver paura di osare il colore o un taglio strutturato. La moda degli anni '60 era soprattutto una moda di piacere e ottimismo. Quindi, divertiti! Let's go!
Conclusione: l'eredità senza tempo degli anni '60 che ci ispira
Gli anni '60 non sono solo una pagina in un libro di storia della moda, sono una fonte di ispirazione inesauribile. Questo decennio ha posto le basi del nostro guardaroba moderno: il prêt-à-porter, i pantaloni per donna, la minigonna, l'audacia dei colori.
Ogni stagione, i grandi creatori e le insegne di moda rivisitano questi codici. Perché? Perché lo stile donna anni '60 incarna un'energia positiva, una sete di libertà e una creatività senza confini. Che tu sia team "Mod" grafico o team "Hippie" bohémien, c'è sicuramente una parte dei sixties che risuona in te.
Quindi, la prossima volta che indossi un abito trapezio o tracci la tua linea di eye-liner, abbi un piccolo pensiero per quelle donne rivoluzionarie che hanno osato cambiare il mondo, un orlo alla volta. La moda è un eterno ricominciare, ma lo stile, lui, è eterno. ✨
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